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Lettura e memoria

Leggere è ancora oggi una passione di tantissime persone anche se a volte si ha la sensazione che in Italia ci siano più novelli scrittori che lettori. Un'attività che la tecnologia non ha modificato più di tanto considerando che la lettura su carta ancora la fa da padrona e che i libri elettronici non hanno poi avuto lo sviluppo che ci si attendeva. Un buon libro insomma rimane sempre un buon libro anche se la lettura certamente oggi coinvolge anche nuovi device come smartphone e tablet. E chissà se questo continuo bombardamento di informazioni che ci arriva anche attraverso le nuove tecnologie non abbia avuto un impatto sulla nostra capacità di ricordare quello che leggiamo. Nella frenetica quotidianità infatti capita di leggere qualcosa e cinque minuti dopo essercene dimenticati. E da sempre questo accade con i libri: ci sono persone che rimuovono completamente il romanzo letto la settimana scorsa ed altre che invece ricordano per filo e per segno trama e personaggi. Secondo alcune ricerche internet, computer, smartphone non rappresentano più soltanto oggetti di utilizzo quotidiano ma diventano una sorta di hard disk esterno personale, una specie di memoria su cloud. Andando ad annotare appuntamenti, informazioni, numeri su questi dispositivi non ci serve più ricordarne il contenuto, ci basta solo sapere dove si trovano fisicamente o virtualmente queste informazioni. E comunque in caso di difficoltà basta rivolgersi al signor Google. Così per strada senza mappe virtuali facciamo sempre più fatica ad orientarci ed anche ogni nostra azione quotidiana della quale siamo pentiti ci fa invocare il tasto indietro, come fosse possibile cancellare tutto allo stesso modo con cui lo facciamo in rete. Esternalizzare le informazioni che potrebbero essere da noi dimenticate ci fa superare quelli che sono i nostri limiti cognitivi. Affidarci sempre di più ai dispositivi elettronici e connessi rischia di farci sviluppare una forte dipendenza e deficit di memoria. La memoria infatti va costantemente esercitata ed allenata. Per farlo mentre leggiamo qualcosa e per aiutarci a non cadere in questo oblio, possiamo utilizzare alcuni trucchi suggeriti in un recente articolo su Business Insider:

 

  • prendere nota dei contenuti della nostra lettura sottolineandone i passaggi più importanti
  • raccogliere notizie ed informazioni sul contenuto della nostra lettura, se un libro cercare la prefazione, il possibile significato dell'opera, cercando di memorizzare i punti chiave
  • prima di iniziare a leggere, scorrete con gli occhi il testo per individuare le possibili parole chiave
  • creare collegamenti tra le possibili nostre conoscenze e quello che si sta leggendo: un ottimo modo per creare un link duraturo con la nostra memoria a lungo termine
  • immaginare il contenuto della lettura, renderlo vivido dentro di noi
  • raccontare a qualcuno della nostra lettura, come facciamo dopo aver visto un buon film
  • rileggere il libro od il testo anche più volte in momenti diversi

Non ci vorrebbe molto dunque a contrastare il decadimento della memoria messa forse troppo a repentaglio da troppi input, non sempre particolarmente utili e benefici

Gianluca Cimini

Gianluca Cimini - Lettura e memoria