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Formula E 2018: parte l’assalto di piloti e case automobilistiche all’elettrico

Tutti la vogliono, tutti vogliono esserci, sale ancora di più la febbre da Formula E. Le ultime gare nordamericane del Campionato Mondiale che si è appena concluso hanno visto un record di spettatori, incassi ed interessi inaspettato. Ed il numero di campioni di Formula 1 che decidono di mettersi alla prova nel campo delle monoposto elettriche diventa sempre maggiore. La carta vincente di questo nuovo settore potrebbe essere proprio la sua particolarità unica, che la differenzia dalla più famosa, almeno fino ad oggi, Formula 1, ossia la mancanza totale di inquinamento grazie a batterie e motori al 100% elettrici e sopratutto la scelta di correre su circuiti cittadini.

A tal riguardo grande è l’attesa, per me e per molti esperti del settore, per il primo GP italiano di Formula E che si svolgerà a primavera 2018 tra le strade dell’EUR a Roma (come avevo già scritto mesi fa in anteprima). Più precisamente il 14 aprile 2018. L’accordo è su tre anni, ma l’idea è quella di portare il Fia Formula E World Championship nella capitale per almeno i prossimi cinque anni. “L’ePrix di Formula E è un evento di questo tipo, tra l’altro sostenibile e innovativo, che attraverso un circuito di 2,8 km e 19 curve è un efficacissimo strumento di promozione internazionale delle nostre attività” ha affermato il Presidente di EUR SPA Roberto Diacetti riguardo alla gara capitolina. Un’iniziativa dall’indotto economico importante, ma anche e soprattutto un volano per la mobilità elettrica in Italia, ancora tutta da esprimere nel suo enorme potenziale. Si parla infatti di un indotto stimato, in città paragonabili alla nostra capitale, dai 40 ai 50 milioni di euro all’anno. Introiti importanti, garantiti anche da almeno 40 mila presenze a livello di pubblico, composto da amanti non solo delle quattro ruote, ma anche e soprattutto dell’innovazione in chiave green.

Alla sua quarta stagione la Formula E presenterà inoltre delle novità sostanziali su regolamento e partecipanti: la potenza massima applicata dalle monoposto nelle gare aumenterà da 170 a 180 kW, mentre il picco per le qualifiche rimarrà invariato a 200 kW. Il Visa Fastet Lap Award potrà essere conquistato d’ora in poi solo da coloro che finiranno nella Top 10. Ed infine sarà eliminata una sessione di prove negli eventi a doppia gara mentre verranno aggiunte due giornate di test, del quale una sarà esclusiva per i rookies.

I prossimi anni, infine, non potranno che attirare ancora di più il pubblico a questo evento. Sponsorizzazioni ed investimenti stanno crescendo a ritmi molto alti: Audi, BMW, Porsche e Mercedes entreranno nella grande competizione e si sfideranno con le altre compagnie automobilistiche già presenti, in primis la francese Renault che ha già conquistato tre volte il titolo costruttori e si è impegnata fin dalla nascita del nuovo settore, nel 2013, per arrivare ai vertici della nuova competizione. La decisione delle compagnie segue lo spostamento dell’industria automobilistica globale verso le auto elettriche, evidente nella scelta di Volvo di abbandonare i motori tradizionali e di produrre solo auto elettriche entro il 2019.

“Ormai tutti i veicoli stanno diventando elettrici e, a breve, tutti guideremo macchine del genere in città. Ad esempio, in Gran Bretagna si è appena deciso che in dieci anni ci saranno in circolazione soltanto auto ibride o elettriche. La Formula E rappresenta dunque un’interessante start-up che si accorda perfettamente con la strategia pianificata da Daimler”, ha aggiunto Toto Wolff, direttore della Mercedes.

Da molte compagnie la Formula E è ancora vista come un terreno di prova per tutte le nuove tecnologie di auto elettriche d’avanguardia, un grande laboratorio a cielo aperto dove sviluppare elementi come batterie e sistemi di gestione dell’energia. La Formula E è in effetti, oltre allo spettacolo che offre, un incubatore di ricerca e sviluppo in molti ambiti: dalla mobilità elettrica alle rinnovabili, dai sistemi di accumulo di energia ai nuovi tipi di gestione “intelligente” delle reti elettriche e delle conurbazioni. Insomma se ancora gli investimenti e le velocità della più famosa Formula 1 non son stati raggiunti tutto il settore è in netta evoluzione e già in poco tempo la qualità e durata delle batterie elettriche sta nettamente migliorando, diventando con il tempo più potenti e meno costose, tanto che gli analisti sostengono che una versione elettrica di una berlina familiare standard potrebbe diventare più economica di quella a motore convenzionale. Anche se la visibilità non è ancora paragonabile a quella di altre gare, garantisce costi più che ragionevoli. La mobilità elettrica è il futuro della mobilità metropolitana e il circuito è una vetrina senza paragoni per i marchi coinvolti.

Gianluca Cimini

Gianluca Cimini - Formula E 2018