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Semisconosciute ma con un fatturato da urlo: le quattro società più dinamiche secondo Mediobanca

Aziende semisconosciute che però si stanno affermando nel made in Italy e che sono state le protagoniste dell'aggiornamento annuale dell'indagine sulle principali società italiane realizzato dall'Area Studi Mediobanca. Si tratta delle aziende di medie dimensioni che si sono dimostrate tra le più dinamiche e che nel 2017 hanno realizzato grandi fatturati, nonostante il quadro italiano non brillantissimo. Lo studio ha analizza i bilanci di 3.470 aziende, suddivise in base al settore in cui operano. In particolare lo studio ha esaminato i bilanci di 2.565 società industriali e di servizi, 245 holding, 30 sim, 28 società di leasing, 40 factoring e credito al consumo, 449 banche e 113 assicurazioni. La ricerca, come detto contiene, anche  un approfondimento sulle imprese manifatturiere più dinamiche, ossia le aziende che nel 2017 hanno realizzato un incremento delle vendite pari almeno al 20% sia rispetto ai livelli pre-crisi del 2007 che a quelli del 2016 e un’incidenza del risultato sul fatturato 2017 maggiore del 4%. Le società dinamiche del Quarto capitalismo nel 2017 sono 13 (4 medie e 9 medio-grandi) di cui due quotate. Ecco le 4 di medie dimensioni, tutte del nord Italia, con un fatturato compreso tra 50 e 355 milioni:

 

  • PALFIN DI PAOLO BENETTOLO & C. si occupa della produzione di vasi d'espansione per ogni tipo di installazione negli impianti di riscaldamento, autoclavi a membrana per le pompe e scambiatori di calore. Il suo fatturato è cresciuto in un anno di oltre il 54%;
  • SPW - SPORTSWEAR COMPANY si occupa di produzione di abbigliamento informale, l'incremento di fatturato è stato del 35,2%
  • COSTRUZIONI MECCANICHE LUIGI BANDERA si occupa di progettazione e produzione di linee per l’estrusione di materie plastiche per il packaging & converting, ha ottenuto un aumento di fatturato del 30,8%
  • OMSI TRASMISSIONI si occupa di progettazione e realizzazione di trasmissioni meccaniche complete per il settore dei mezzi di trasporto e meccanici. Il suo fatturato è cresciuto del 27,5%

 

GLI ALTRI DATI DEL REPORT

 

Il report di Mediobanca ci aiuta a comprendere anche il quadro generale economico e delle società che la fanno da padrone. «La Top3 dell’industria è dominata dai grandi gruppi energetico-petroliferi pubblici: Enel (con un fatturato di €73,5 mld), Eni (66,9 mld) e GSE (31,4 mld). Le posizioni successive si aprono ad altri settori, come il manifatturiero (6 operatori) che si impone con FCA Italy in quarta posizione, i servizi (7 operatori) guidati da Telecom, di nuovo l’energetico-petrolifero (3 operatori) e infine la Salini Impregilo, nuova entrata, nel settore delle costruzioni edili e opere pubbliche.
Nei primi 20 gruppi ne figurano sette a controllo pubblico, sei a controllo privato italiano e sette a proprietà estera. La società con il maggior numero di dipendenti rimane Poste Italiane, con oltre 138 mila unità, nonostante il calo del 2,3%; Poste precede Luxottica (85.150 unità) e Ferrovie dello Stato (74.436 unità) che, per il secondo anno, aumentano il numero degli occupati. Seguono, con più di 50mila addetti, Edizione (67.115 unità), Enel (62.900 unità) e Telecom Italia (59.429 unità). Enel si conferma inoltre “campione” di debiti finanziari (con una consistenza a fine 2017 pari a €51,3 mld) ma anche di utili, con 6,3 mld nel  biennio 2016-2017; seguono Telecom Italia (2,9)»
 

Gianluca Cimini

 

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