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Il curriculum perfetto si scrive in Tram

Vuoi scrivere un curriculum perfetto e vincente? Sali sul Tram. A Milano. È quello che accade fino al 28 ottobre dalle 11,00 alle 16 su iniziativa di GiGroup. Il tram girerà per le vie del centro di Milano, i candidati che cercano lavoro o vogliono cambiarlo ma non sono convinti della bnontà del loro curriculum, potranno salire a bordo alle fermate di Piazza Fontana e Piazza Castello. Sarà possibile accedere al tram fino ad esaurimento posti. Ma come funziona esattamente? E chi ci sarà all'interno del tram? Gi Group[1] spiega così l'iniziativa, rivolgendosi nel suo sito direttamente alle persone in cerca di lavoro: «Sei sicuro che il tuo cv sia realmente efficace? Vorresti farlo rivedere da un professionista? Qual è il tuo livello di digital reputation? Come ti presenti in rete? Sali a bordo del Tram del Curriculum e ottieni insieme a noi un curriculum vincente! Sali a bordo del tram e mettiti comodo: in attesa di incontrare le nostre recruiter potrai fare un test sulla digital reputation. Revisiona il tuo cv: incontra i nostri professionisti, ti sapranno dare i giusti suggerimenti! Scatta la foto perfetta per il tuo cv: facci vedere il tuo miglior sorriso! Ricorda, porta con te il tuo curriculum in formato cartaceo oppure su chiavetta USB». L'iniziativa è del tutto gratuita ed ha dato buoni riscontri lo scorso anno. «Ogni anno – spiega Alessandro Nodari, direttore marketing e comunicazione di GiGroup -  valorizziamo l’iniziativa aiutando le persone ad accrescere le loro opportunità di successo nel contatto con il mondo del lavoro e nelle relazioni con le aziende. Alla luce della crescente importanza del Social Recruiting, per questa edizione del Tram del Curriculum, abbiamo voluto integrare l’attività di revisione con indicazioni sulla reputazione digitale, in quanto asset sempre più strategico nella ricerca di lavoro. In questo modo aiutiamo i candidati a migliorare e ottimizzare la propria presenza in rete, oltre a valorizzare le competenze di cui tengono sempre più conto le aziende». Anche perché spesso sono frequenti errori nella compilazione dei Cv che potrebbero avere un proprio preso. Innanzitutto anche se poco originale e standardizzato è sempre opportuno abbracciare il cosiddetto modello europeo e cercare di mantenere così una linearità nel racconto del proprio background di istruzione e lavorativo. Un altro errore o tentazione da evitare è quella di esagerare gli incarichi svolti od addirittura inventarli: in fase di colloquio davanti al recuiter potrebbero venir fuori imbarazzanti discrepanze o tentennamenti in grado di pregiudicare  un esito positivo. Da evitare anche l'eccessiva lunghezza: l'obiettivo di un buon Cv è quello di catturare l'attenzione nei pochi secondi di lettura da parte del recruiter. Sarà quindi per questo fondamentale scrivere una lettera di presentazione rapida ma avvincente in grado di uscire dall'anonimato ed in cui far emergere i motivi per cui un'azienda dovrebbe scegliere proprio noi. Prima di inviare curriculum o di sostenere un colloquio sarebbe opportuno fare una ricerca di quali informazioni su di noi si trovano in rete e se necessario dare una ripulitura nei casi in cui si possa intervenire in modo diretto come nei social network. Iniziative come questa di GiGroup certamente possono essere un valido aiuto nel comporre un CV in grado di centrare il bersaglio. Eppure non mancano analisti e ricercatori che hanno previsto l'estinzione dei curriculum. Uno di questi è il conosciutissimo Marco Montemagno[2]. «Sembrerebbe che il curriculum l’abbia inventato Leonardo Da Vinci.  La verità è che il curriculum vitae tutti noi lo associamo alla ricerca del lavoro. Più o meno suona cosi: “Cerco il lavoro? Mando il curriculum”. Non è tanto che lo si usa nel mondo del lavoro, tipo dal 1950, ma per la mia generazione e vedo anche per quella successiva, la prima cosa a cui si pensa ormai è “devo diventare una cintura nera di scrittura/invio del curriculum”. Ve lo dice uno che per un periodo, per fortuna breve della mia vita, si è messo lì e lo spammava di brutto. Bum, bum, bum, bum e a tutte le aziende dici: “è la migliore azienda, vorrei solo lavorare per te”. Se vuoi trovare lavoro non devi diventare un fenomeno nel mandare i curriculum. L’obiettivo finale è portare a casa il lavoro. Sono due cose, viste insieme, ma son totalmente distaccate». Secondo Montemagno presentare un Cv è come giocare al Casinò ed occorrono strade più creative per fare centro come costruirsi un brand od una presenza in rete originale e coinvolgente finalizzata a farsi notare dall'azienda per la quale vorremmo lavorare.  

Gianluca Cimini


Gianluca Cimini - Il curriculum perfetto si scrive in Tram