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Giappone, popolazione a picco: più centenari e crollo delle nascite

La dinamica demografica che si sta verificando in Giappone potrebbe essere un preoccupante trend che potrebbe ripetersi anche in altre zone del mondo. La popolazione sta diminuendo progressivamente tanto che nel 2017 il numero di bambini nati era sceso a 946.060, sotto la soglia del milione per la seconda volta consecutiva. Stiamo parlando del livello più basso dal 1899, da quando cioè sono iniziati i censimenti. A fronte del calo delle nascite c'è l'aumento dei morti che ha raggiunto la soglia di 1,3 milioni, il dato più alto dal dopoguerra. Quindi comparando natalità e mortalità troviamo un saldo negativo di oltre 394.000 persone[1].

La popolazione giapponese sta invecchiando sempre di più e questo oltre a porre seri interrogativi sul futuro, impone alla politica nipponica anche la costante preoccupazione per l'aumento del costo dell'assistenza sanitaria, la riduzione della forza lavoro e della base imponibile. La stagnazione economica è dietro l'angolo. Ed anche si trovassero le risorse necessarie all'assistenza sanitaria chi la garantirebbe nella pratica se non ci sono abbastanza giovani? «Una popolazione anziana comporterà costi più elevati per il governo - ha spiegato qualche mese fa a Business Insider Mary Brinton, sociologa a Harvard - una carenza di fondi pensionistici e previdenziali, una mancanza di persone che si prendano cura degli anziani, una crescita economica lenta e una carenza di giovani lavoratori». Cosa sarà mai successo dal 2000 in poi quando il trend di crescita della popolazione ha invertito la sua curva? Nel 1900 gli abitanti in Giappone erano 44 milioni e sono arrivati al picco dei 128 milioni all'inizio del nuovo millennio.

Una spiegazione arriva dal calo del tasso di natalità: se negli anni '70 ogni donna aveva in media 2,1 bambini ciascuno oggi il tasso è sceso a 1,4, quasi la metà e comunque decisamente ad una soglia inferiore del cosiddetto tasso di sostituzione, quello necessario per far mantenere inalterata la popolazione giapponese.  Una problematica che riguarda anche gli Stati Uniti dove lo stesso tasso si trova solo poco più in alto a 1,76. Il governo giapponese ha messo tra i suoi obiettivi quello di arrivare entro il 2025 a 1,8 figli per donna, cercando di far rimanere la propria popolazione ad almeno 100 milioni di persone nel 2060. Una popolazione sempre più longeva ma decisamente anziana: addirittura 67.824 abitanti sono ultra centenari, il dato più alto del mondo e comunque gli anziani con più di 65 anni sono oltre il 25% del totale. Non sarebbe sbagliato cercare di capire, anche per noi europei, il segreto di questa longevità. Allo stesso tempo il Giappone e tutto l'Occidente dovrebbero mettere davvero sul piatto una vera politica per invertire il trend delle nascite, baluardo di un futuro altrimenti difficile per la sopravvivenza di ogni popolo.

Gianluca Cimini


Gianluca Cimini - Giappone, popolazione a picco