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Trasporto merci ad una svolta grazie a guida autonoma e motori elettrici

Al Tokyo Motor Show è stato presentato al mondo “E-FUSO Vision ONE” prototipo del primo camion elettrico Daimler-Mitsubishi in grado di avere una capacità di carico di 11 tonnellate, un’autonomia di 350 km con un pieno, costi di gestione più che dimezzati rispetto alle pari versioni diesel e soprattutto zero emissioni. Il mondo del trasporto merci abbraccia così per la prima volta la rivoluzione del motore elettrico grazie a questo autocarro, presentato ad Ottobre come prototipo perfettamente funzionante, che riesce a battere sul tempo altri altisonanti ed innovativi costruttori come Tesla, Cummins, VW e Nikola che stanno lavorando da tempo su progetti simili. Ma nonostante sia stata battuta sul tempo, Tesla, l’innovativa compagnia automobilistica di Elon Musk, ha saputo destare l’attenzione del pubblico proprio qualche giorno fa grazie alla presentazione del “suo” primo tir elettrico, e il mondo del trasporto merci, sembra adesso davvero ad una svolta “verde”. Molti sono stati fino ad oggi gli esperti che hanno sollevato diverse problematiche legate alla costruzione di un camion elettrico di grandi dimensioni, per grandi carichi e lunga percorrenza: da una parte a causa dell’attuale tecnologia per le batterie che richiederebbe l’impiego di gran parte della capacità di carico per gli accumulatori, lasciando poco spazio per la merce; dall’altro per il limite legato al prezzo, presumibilmente, troppo elevato per un veicolo di questo tipo messo a confronto con un mezzo attuale con motore a combustione. Quello che però effettivamente è stato presentato poche ore dopo, il “Tesla Semi Truck”, promette di rivoluzionare davvero il mondo del trasporto su strada. Il primo camion Tesla è in studio ed in progettazione da anni, poche ore prima della presentazione ufficiale Musk aveva avvertito tramite Twitter i giornalisti con un prodotto in grado di sbalordirli nel profondo con una frase alquanto ironica e coraggiosa: Tesla Semi Truck unveil to be webcast live on Thursday at 8pm! This will blow your mind clear out of your skull and into an alternate dimension. Just need to find my portal gun …”

Musk ha presentato il suo Classe 8 (ossia quella per i trasporti pesanti sulle lunghe distanze) con termini enfatici, affermando non solo che è il veicolo più pesante con i costi d'esercizio più bassi, ma anche quello più aerodinamico, sicuro e confortevole. In una recente intervista rilasciata al magazine Rolling Stone, a proposito del nuovo truck elettrico, Elon Musk ha affermato: "Probabilmente nessuno lo acquisterà per questo. Ma se devi fare un prodotto, fallo bello. Anche se ciò non influisce sulle vendite, voglio che sia bello”. Le linee futuristiche del Tesla Semi si abbinano a una concezione tutta nuova d’interpretare l’abitacolo, a partire dalla postazione di comando: il camionista, infatti, non troverà di fronte a sé un cruscotto convenzionale sul quale visionare le principali informazioni di bordo del mezzo, bensì potrà rilevare e azionare le funzionalità attraverso due ampi monitor touchscreeen posizionati ai lati del volante. Inoltre, proprio come sulle vetture di serie, potrà contare su una versione aggiornata del sistema di guida semiautomatica Autopilot, che ha già reso Tesla così famosa e che si appresta a versioni sempre più performanti e affidabili con i prossimi aggiornamenti di sistema (come avevo già approfondito in altri articoli precedenti). Le perplessità degli esperti riguardo alle batterie elettriche sono state poi superate grazie ad un pacco batterie, posizionato sotto la cabine di guida in maniera tale da ottimizzare la distribuzione dei pesi e quindi anche la stabilità durante le fasi di marcia. Autonomia dichiarata fino a 800 km con un solo pieno elettrico. Numeri da capogiro in grado quindi di innovare un settore sempre più trafficato. Il cuore del tir, composto da quattro unità elettriche alloggiate all’interno di quattro delle sei ruote sarà in grado di trasportare rimorchi pesanti fino a 36 tonnellate. Formidabili anche le performance, impensabili fino ad oggi per qualsiasi motrice spinta da un propulsore convenzionale, ossia da 0 a 96 km/h in 5 secondi e in 20 a pieno carico con consumi inferiori a 2 kWh ogni 1,6 km, quantificabile in un risparmio di carburante di oltre 200mila dollari. Il "miracolo" annunciato da Musk in un'affollata conferenza di presentazione si spiega con un coefficiente di penetrazione dell'aria (Cx) davvero da record: 0,38 (mentre la media attuale è 0,70). Importante ovviamente sarà anche la tempistica di ricarica per camion così grandi e, nonostante a riguardo non siano stati ancora dichiarati valori precisi, Tesla promette che a breve sarà possibile ricaricare i Truck in particolari stazioni denominate “Mega charger” dove grazie all’enorme potenza erogata sarà possibile in solo mezz’ora trasferire una quantità d’energia sufficiente a percorrere ben 643 km. Quello che solo fino a poco tempo fa sarebbe apparso impossibile, frutto solo di fantasia, diventerà invece realtà: la commercializzazione del prodotto e la consegna dei primi modelli avverrà nel 2019 con un prezzo finale che non è stato ancora reso noto, ma si può già prenotare con un acconto di 5 mila dollari. Wal-Mart, grande catena di distribuzione americana, ne ha prenotati 15, di cui 10 da provare in Canada e cinque negli Stati Uniti.

“Migliore sotto ogni punto di vista” secondo Musk, l’autoarticolato mettendo insieme elettricità ed il sistema Autopilot, che mantiene una determinata velocità, rallenta nel traffico e assicura di restare nella propria corsia, potrebbe essere l’inizio della svolta per il traffico merci su strada. In futuro, il Tesla potrebbe montare un sistema di guida più autonomo che permetterà anche il platooning truck”. ossia dei convogli semi automatici che grazie all’intelligenza artificiale, potranno creare, come in una carovana, una fila di camion che segue autonomamente il mezzo di testa affidato a un essere umano. Dall’elettrico con il tempo si passerà ad una sfida ancora più complessa: la guida autonoma, già anticipata in parte dallo stesso “Autopilot” della Tesla. Un camion a guida totalmente autonoma, infatti, potrebbe fare gola a numerose aziende, l’investimento iniziale sarebbe certamente ammortizzato dall’eliminazione dei costi futuri, come quello di un conducente. Si risparmierebbe tempo, rivoluzionando le modalità di consegna. 

Gianluca Cimini

Gianluca Cimini - Trasporto merci ad una svolta grazie a guida autonoma e motori elettrici