Italiano Inglese

Il cliente comanda: l'attention economy

Immaginate di avere un’idea, un servizio o un prodotto e nessuno, tranne voi, lo conosce.

Quindi il vostro prodotto non esiste sul mercato.

Per essere percepiti bisogna attirare l’attenzione dei destinatari ed attirare l’attenzione è un prerequisito per fare business, per dare forma alla società, per “fare il mercato”.

Le nuove prospettive dell’attention economy ci dicono chiaramente che bisogna lavorare sull’attenzione dei consumatori saturi di notizie ed informazioni.

Se l’informazione non ha limiti di crescita non possiamo dire lo stesso della nostra attenzione che non è una risorsa infinita ed è contesa fra milioni di attori ed interlocutori.

Herbert Simon, Premio Nobel per l’economia, nel 1971 già notò che la disponibilità eccessiva di informazioni genera scarsità di attenzione. L’attenzione pubblica quindi, offerta dai mezzi di comunicazione e dai canali di business, è qualcosa di immateriale, costoso e prezioso.

I nuovi media offrono contenuti gratis per i quali ricevono in cambio attenzione e proventi pubblicitari.

Un consumatore che si abbona ad un servizio gratuito ha la percezione di non pagare, ma di fatto, concede qualcosa di incredibilmente prezioso e dal valore economico notevole: tempo, attenzione e dati sensibili.

La nuova unità di misura quindi è la “quota di attenzione” che rappresenta una concreta possibilità di analisi per il marketing, e che parte dallo studio delle reazioni cognitive ed emozionali dei consumatori e fruitori.

L’eyetracking è uno strumento che misura i punti di attenzione così come altri nuovi stratagemmi misurano l’interesse inconscio dei consumatori.

Se esiste un’economia dell’attenzione, esiste allora anche un’economia della disattenzione quando il rumore informativo di fondo rappresenta una condizione permanente.

Preoccupante è l’effetto dell’economia della disattenzione e responsabile, in gran parte, dell’impoverimento culturale che favorisce la diffusione ed il successo delle “fake news o bufale”: notizie commerciali deviate, non verificate e di cattiva e bassa qualità d’informazione.

Gianluca Cimini

Gianluca Cimini - L'attention economy